Motivazioni valide per gli spostamenti e la legge: facciamo chiarezza sull’Art. 650

In questi giorni di pandemia, iniziati i controlli per coloro che sono fuori dalle proprie abitazioni, sono scattate le prime denunce per inottemperanza al decreto ministeriale secondo l’art. 650 del Codice Penale, e si discute, soprattutto sui social networks, di multe ed arresti;
ma facciamo chiarezza: si riporta l’articolo tratto dal C.P.
Art. 650 – Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
“Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [c.p. 336, 337, 338], con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206”. Questo articolo va relazionato al decreto specifico in vigore, ovvero quello firmato da Conte in data 11 Marzo, con validità dal 12 al 25 Marzo 2020.
Se le forze dell’ordine, dopo avervi chiesto le motivazioni del vostro spostamento, non ritengono siano motivazioni valide, non avete realmente motivazioni o non eravate a conoscenza del decreto (l’art. 650 è perseguibile anche solo per colpa), state commettendo un reato, per cui avrete una pena.
L’arresto sarà immediatamente convertito con ammenda pecuniaria, se non state commettendo contemporaneamente altri reati, variabile in base alle condizioni che determinano la gravità con la quale state violando l’art. 650 (per esempio: da soli in un parco sarà meno grave che in centro a Milano in metropolitana).
Vi rassicuriamo però che il fermo o l’arresto immediato, come dice il codice penale, al libro terzo delle contravvenzioni in particolare, per il solo art. 650 non sono mai consentiti, ovvero non vi porteranno nè in questura nè presso una casa circondariale.
La legge italiana permette anche il ricorso, ma essendo comunque un reato, previsto dal Codice Penale, dovrete rivolgervi ad un legale, non al giudice di pace come per una multa per divieto di sosta, rispettando i termini temporali per il ricorso stesso (il legale vi dirà esattamente la data, in quanto la magistratura stessa sta momentaneamente sospendendo i termini di ricorso).

Ringraziando l’avv. Elena Uttinacci per i chiarimenti legali e tecnici, essenziali per la stesura di questo articolo, si consiglia comunque di evitare ogni spostamento se non realmente motivato.