“Indulto poco mascherato” il nuovo Decreto anti-Covid – Completa bocciatura da parte del Sindacato di Polizia

Dure le parole di Valter Mazzetti, segretario generale del Sindacato di Polizia, scritte nel comunicato stampa, riguardo i provvedimenti a favore della concessione degli arresti domiciliari a moltissimi detenuti, al fine di ridurre il sovraffollamento nelle case circondariali italiane, per motivi di sanità pubblica, inclusi nel nuovo Decreto varato ieri.
Un provvedimento che per Mazzetti si può riassumere in tre punti:
inutile dal punto di vista della prevenzione contro il coronavirus, in quanto concedere i domiciliari a tutti i detenuti che avrebbero dovuto scontare al massimo 18 mesi, di reclusione totale o di rimanenza della pena per reati più gravi, non svuterá abbastanza i carceri, che rimarranno dunque sovraffollati;
logisticamente non ponderato, ponendosi il dubbio che non sia sufficiente il numero dei braccialetti elettronici necessari per tutti i detenuti a cui saranno concessi i domiciliari con una durata di arresto maggiore ai 6 mesi;
inaccettabile che lo Stato conceda questo “indulto poco mascherato” subito dopo le rivolte dei giorni scorsi, mostrandosi come debole, che si lascia intimorire dall’insurrezione di detenuti (alcuni dei quali nemmeno identificati ed evasi), proprio in un momento così difficile durante il quale dovrebbe mostare tutta la sua autorevolezza.
Un completo disaccordo quindi tra Sindacato della Polizia di Stato e Governo, che getta inoltre ombre sulla fattibilità e sull’utilità del Decreto stesso.