Il punto di vista di un’agenzia di servizi funerari: intervista a Taffo Funeral Services

Ho intervistato l’impresa funeraria Taffo Funeral Services di Roma, per capire il punto di vista di una società di pompe funebri riguardo questa pandemia di Covid-19. Conosciuti in tutt’Italia per la loro geniale e continua campagna pubblicitaria sui social network, soprattutto su Instagram, dove vanta più di 50mila followers, Alessandro Taffo ha così risposto alle domande:

  • “Pensate sia corretto, visto il decreto in vigore, non permettere nemmeno le cerimonie funebri? Non sarebbe stato sufficiente limitarle ai parenti stretti?”

“No, pensiamo sia corretto e indispensabile, vista la gravità del momento, limitare ogni possibile forma di aggregazione e contagio, purtroppo rientrano in questo caso anche le cerimonie funebri.”

  • “Come si è modificato il vostro lavoro, a livello generale di onoranze funebri, considerato anche il divieto ai funerali, durante questo difficile momento? Avete richieste anche da comuni più distanti, o dal governo, rispetto a prima della diffusione del Covid-19?”

“Per ora non ci sono richieste o esigenze particolari, i rapporti con la pubblica amministrazione erano in piedi già da prima e continuano ad essere in piedi. Il dramma in questo periodo è dare coraggio ai nostri uomini ed incentivarli a fare il proprio dovere, anche in condizioni di persone decedute per Covid-19. Purtroppo le forme di contagio per chi effettua questo tipo di lavoro sono molto alte e sta diventando sempre più difficile reperire i DPI idonei alla protezione degli addetti ai lavori.”

  • “Sono rimasti invariati i costi? Anche dovendo spesso spostarsi fuori comune per la mancanza di spazio nei cimiteri? Esistono sussidi statali, regionali, provinciali o comunali dovuti al numero di vittime?”

“No, per ora il nostro settore è stato dimenticato sembra. Se ne parla raramente e men che mai abbiamo dei sussidi.”

  • “Dal vostro punto di vista, che per lavoro vivevate già da prima quotidianamente nel dolore di coloro che hanno perso qualcuno, ci sono differenze? Cambia nella gente la visione della morte durante una pandemia? La morte fa’ più paura considerato che questo virus, sebbene con percentuali minori, colpisce anche giovani e bambini?”

“Certo che si vive di paure in questo momento, purtroppo lo sentiamo nelle persone a noi care ogni volta che al mattino ci caliamo sulla bocca la mascherina e usciamo di casa, lo si sente nelle persone che hanno parenti in uno stato precario di salute e iniziano a chiedere informazioni sui costi in vista anche dell’epidemia che potrebbe alterare lo stato fisico sopratutto dei più deboli, ma è pur vero che questo stato di paura e ansia potrebbe contribuire a far rispettare le norme restrittive.”

  • “Qual’é il vostro pensiero riguardo il trasporto delle salme, come succede a Bergamo, su camion militari per raggiungere i forni crematori? Si potrebbe agire diversamente? Come?”

“Non mi piace parlar male degli altri soprattutto se non vedo o vivo realmente le cose, posso dirvi però che anche nel caso del terremoto del’Aquila nel 2009 noi abbiamo assicurato con l’aiuto di altri colleghi in un solo giorno circa 280 funerali, probabilmente se a Bergamo non è stato possibile fare lo stesso ci sarà stato un motivo che non conosco. E’ pur vero che in situazioni di emergenza è bene che intervenga lo stato e questa è una di quelle purtroppo.”

Ringraziando per la disponibilità all’intervista, saluto il Sig. Taffo e riprendo un loro post di Instagram per sdrammatizzare ed invitarvi nuovamente a restare in casa:

NON È DIFFICILE
o state in casa
o staremo tutti in cassa

Link Instagram Taffo Funeral Services:
https://instagram.com/taffofuneralservices?igshid=boxglq9gtkjr