Medicina ad Alta Intensità: nasce a Varese un reparto dedicato per i positivi al Covid-19

Da oggi è operativo a Varese il nuovo reparto di Medicina ad Alta Intensità, sito al quinto piano dell’Ospedale di Circolo, blocco centrale. Creato per accogliere ed isolare i pazienti positivi al Coronavirus, è stato presentato ieri in forma ufficiale durante la visita di Emanuele Monti, presidente della commissione Regionale Sanitá di Regione Lombardia. La capacità dell’ospedale sale così a 164 unità da destinare ai pazienti Covid-19 positivi. Il nuovo reparto ha preso il posto ad altri reparti, che sono stati dislocati diversamente nell’Ospedale ed alcuni, come nel caso della Geriatria, spostati in altri Ospedali dell’Azienda.
Il professor Francesco Dentali, che guiderà il nuovo reparto, ha commentato: “Varese per ora sembra essere stata risparmiata, almeno inizialmente, da questa epidemia, ma negli ultimi giorni stiamo affrontando un numero sempre crescente di pazienti che si presentano nei Pronto Soccorso della nostra azienda. Stiamo facendo il possibile per far fronte all’emergenza: 30 posti letto sono già pieni e altri 30 si riempiranno nei prossimi giorni. Sto guidando un team multidisciplinare composto da internisti e specialisti che si sono messi a disposizione volontariamente. Il clima tra di noi è buono e tutto il personale del comparto non si sta risparmiando ed a loro vanno i miei ringraziamenti”.

“L’emergenza che stiamo affrontando” spiega invece Monti, “ha cambiato profondamente non solo l’approccio del momento, ma tutta la pianificazione a livello sanitario. Ci troviamo ad un punto di svolta, dal quale la sanità del territorio non potrà più tornare indietro” e prosegue invitando alla flessibilità: “da oggi bisogna essere pronti ad affrontare velocemente le emergenze, intervenire con i protocolli previsti in maniera veloce ed essere in grado di approntare nuovi posti letto in tempo zero. L’Asst Sette Laghi si sta dimostrando non solo all’altezza, ma un esempio da seguire in questo nuovo scenario. Oggi, in particolare, abbiamo visitato un nuovo reparto, creato ad hoc per far fronte a questa emergenza”. Il direttore generale dell’Asst Sette Laghi Gianni Bonelli, riflette sulla possibilità dell’aggravarsi della situazione dicendo: “il reparto è stato allestito in preparazione ad una fase emergenziale che potrebbe presentarsi anche a Varese. Come azienda siamo pronti, abbiamo fatto una serie di cambiamenti organizzativi e professionisti di altissimo profilo collaborano con noi, ma dobbiamo evitare che i numeri diventino importanti e per farlo tutti devono collaborare, stando a casa”. Ringraziando per le donazioni, fondamentali per questi cambiamenti ed adattamenti, elogia infine il personale, continuando: “come è fondamentale lo sforzo di tutti i nostri operatori, se questa Azienda si sta mostrando all’altezza della situazione il merito è dei professionisti che vi lavorano. Non c’è una struttura, un servizio, un reparto, un ufficio che non sia stato chiamato in questi giorni a dare prova di capacità, flessibilità e responsabilità straordinarie. Penso innanzitutto alla prima linea, al Pronto Soccorso, alle Terapie Intensive, alle Malattie Infettive, alla Pneumologia, alle Medicine Interne. Ma penso anche a tutte le altre strutture sanitarie impegnate a garantire l’assistenza dovuta a tutti gli altri pazienti, del nostro territorio, ma non solo, visto che siamo centro di riferimento regionale per diverse patologie tempo-dipendenti. E poi penso anche agli uffici amministrativi che, nelle retrovie, stanno facendo funzionare questa enorme macchina in uno sforzo organizzativo continuo: sono stati spostati reparti, sono stati ristrutturati ambienti, si sono creati nuovi percorsi. Si provvede agli approvvigionamenti di materiali di ogni tipo, dalle tecnologie ai farmaci, dai dispositivi di protezione, agli arredi. Si trovano modalità alternative per offrire risposte e servizi ai cittadini e si forniscono loro ascolto, chiarimenti, informazioni”. Monti ha infine concluso:
“Quello che ho visto oggi è la messa in pratica della capacità e dello sforzo umano della nostra azienda ospedaliera. Vediamo i dati aumentare ancora in modo costante, con Bergamo e Brescia che guidano la classifica e Milano che continua a produrre casi giornalieri. Varese cresce con numeri ridotti, e questo ha dato modo all’Ospedale di organizzarsi.”