Trasferta da Novara a Imperia per vedere i figli: beffato dal decreto in vigore

Protagonista di questa beffa, dettata dal decreto ministeriale in essere e dal mancato buonsenso delle Forze dell’Ordine è un 47enne piemontese, residente in provincia di Novara.
L’uomo, separato dalla moglie, ha deciso venerdì 3 aprile di andare ad Imperia, per vedere i figli che vivono con la ex compagna, e che non vedeva da più di due mesi. Giunto all’abitazione non li ha però trovati, così si è diretto al Comando dei Carabinieri per sporgere denuncia, ma cos’ha ottenuto? Una multa da 533,33 euro per inosservanza del decreto; non doveva trovarsi fuori dal suo comune e regione di residenza: vedere i figli non è una necessità contemplata. Sembra un’ingiustizia, forse lo è, ma lo è ancora di più considerato che A.C. (per la privacy dei figli) prima di partire, aveva telefonato sia al Comando dei Carabinieri di Novara che a quello di Imperia per un consulto, e da entrambi gli era stata confermata la fattibilità della trasferta, portando con sé i documenti comprovanti che non vedeva i figli da 66 giorni (su divieto degli assistenti sociali), la sentenza del giudice e le copie dei documenti dei minori. Sebbene il Comando di Imperia abbia poi cercato di aiutare l’uomo a vedere i figli, non sono risultati reperibili, quindi il tentativo è fallito.
A.C. ha dichiarato che sicuramente farà ricorso verso il verbale che gli è stato comminato, e fa presente che servirebbe una linea guida chiara, che garantisca i diritti dei genitori e dei figli.

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