25 Aprile di Liberazione? Uscite tutti e dite no a questa nuova “DITTATURA non dichiarata”

Domani, 25 Aprile 2020, ricorrerà il 75° Anniversario delle Liberazione, festa istituita, per celebrare un giorno fondamentale per la storia d’Italia, con particolare significato politico e militare, simbolo della vittoriosa lotta di resistenza attuata dall’Esercito Cobelligerante Italiano, dalle forze partigiane e dalle forze armate alleate, durante la seconda guerra mondiale, verso il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista. Il 25 Aprile del 1945, infatti, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, presieduto da Alfredo Pizzoni, Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani, proclamò l’insurrezione generale ed esortò ad attaccare i presidi nazi-fascisti imponendo loro la resa. Lo stesso CLNAI emanò dei decreti legislativi, in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo italiano, tra cui la condanna a morte di Benito Mussolini e di tutti i gerarchi fascisti. Sebbene la fine ufficiale della guerra, con la resa delle forze nazifasciste, si ebbe solo il 3 Maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la “Resa di Caserta” firmata alcuni giorni prima, il 25 Aprile resta la data simbolo della liberazione dalla morsa del ventennio fascista, e l’avvio di una nuova fase, che portò al referendum del 2 Giugno del 1946, quando il popolo fu chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica.

Una dittatura non è tale però solo se dichiarata, e non solamente durante una guerra disputata con armi, bombardamenti e nemici con un volto ed una divisa, bensì anche quando un Governo impone, senza tener conto della volontà del suo stesso popolo, continue restrizioni ai suoi cittadini sulla base di menzogne, segreti e silenzi assoluti.

Proprio per questo, domani dalle ore 17:00, sono tutti invitati ad un evento di solidarietà ed a mostrare che il Popolo Italiano esiste: manifestando il dissenso alla situazione in essere.

Uscite in strada: davanti ai vostri portoni e nelle vostre vie, PACIFICAMENTE e NEL RISPETTO DELLE LEGGI IMPOSTE, con il nostro tricolore, oppure con una semplice bandiera bianca.

Uscite in strada o sui balconi usando megafoni, fischietti, i clacson delle auto e le radio ad alto volume, o anche solo delle pentole e dei coperchi!

Filmate, fotografate, registrate audio e documentate il più possibile; condividete usando i tag: #lagentesiunisce ed #insiemeperlanostravita

Il Popolo Italiano che era contro la dittatura, che per anni ha dato importanza e vuole continuare a festeggiare il 25 Aprile, che crede ancora nella LIBERTA’, deve unirsi e farsi sentire!

Le uniche regole da rispettare assolutamente sono poche:

  • Non è ammessa la violenza, bisogna dimostrare pacificamente
  • Non insultate chi è contrario, le forze armate, coloro che sono predisposti ai controlli e rispettate l’ordinanza che impone l’uso di mascherine e le distanze di sicurezza
  • Non avvicinatevi a chi vi chiede di stare distanti per ideali o paura del contagio

Ricordatevi che Pertini stesso, in quegli anni, come ha dichiarato nel 2013 Pietro Pierri, Vice-Presidente della Fondazione Pertini, aveva l’idea di “una democrazia in cui il governo era al servizio del popolo per il bene suo e della Nazione”.

Qui trovate i link diretti ai canali Social

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Blog-site: http://www.lagentesiunisce.blogspot.com

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