FASE 2: perplessità ed assurdità del nuovo Decreto del Governo in vigore dal 4 Maggio

Presentata il 26 Aprile 2020 la bozza del nuovo Decreto Ministeriale, approvata e pubblicata oggi (27 Aprile) sulla Gazzetta Ufficiale con le nuove norme in vigore a partire dal 4 Maggio. Sicuramente è sfumato il concetto di “fine lockdown”, che molti avevano pregustato in questi giorni, in concomitanza della Festa della Liberazione; non si comprendono inoltre le differenze per cui viene nominato “FASE 2” questo periodo di pandemia. Ecco alcuni dei punti di principale interesse:

MOBILITÀ

Rimane in vigore il divieto di muoversi dalle proprie abitazioni, se non per le motivazioni, già note, di necessità, lavoro o salute e si consente sempre il rientro presso il proprio domicilio o residenza. Ammesso lo spostamento, senza uscire dalla propria Regione, per incontrare i parenti, come da definizione del dizionario Treccani del termine “congiunti”: 2. s. m. Parente: un mio c., una mia congiunta; avere, non avere congiunti;…

Art. 1 – punto a):

sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

AREE GIOCO, PARCHI, VILLE e GIARDINI

Riaprono, dove possibile attuare con accesso contingentato, ma comunque a discrezione del Sindaco: parchi, ville, giardini ed aree attrezzate per il gioco dei bambini; permanendo però il divieto di assembramento ed il rispetto della distanza minima di sicurezza di un metro. Unica problematica che potete accedervi solo facendo attività sportiva e motoria, non essendo permessa alcuna attività ludica o ricreativa. In pratica riaprono le aree giochi per bambini, e li potrete accompagnare (se minori) a passeggiarci e correrci intorno, ma senza che possano giocare; praticamente è come mostrare un osso al cane ed impartirgli l’ordine di annusarlo, ma di non mangiarlo.

Art. 1 – punto d)

È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera;

Art. 1 – punto e)

L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto di quanto previsto dalla lettera d), nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera; le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse ove non sia possibile consentirne l’accesso contingentato;

Art. 1 – punto f)

Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;

FUNERALI e CERIMONIE IN GENERE

Sospese le cerimonie civili e religiose, ad esclusione dei funerali, a cui potranno partecipare i parenti di primo e secondo grado, ma non più di 15 persone e preferibilmente la funzione dovrà essere espletata all’aperto. Sarete comunque tenuti a rispettare le distanze interpersonali di sicurezza ed indossare mascherine di protezione. Se doveste avere un lutto, in una famiglia numerosa, sarà quindi necessario che vi organizziate con turnazioni tra parenti stretti, per l’ultimo saluto al vostro caro defunto. Consentito invece l’accesso ai luoghi di culto, senza un numero massimo di individui, se non quello dettato dalle dimensioni e caratteristiche del luogo per cui ci sia il mantenimento la distanza di un metro tra una persona e l’altra.

Art. 1 – punto i)

…l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose; sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di parenti di primo e secondo grado e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando mascherine protettive e rispettando rigorosamente le misure di distanziamento sociale;

RSA e STRUTTURE PER ANZIANI

Considerate le strutture per le lunghe degenze, quelle riabilitative, gli hospice e le RSA tra le strutture più a rischio, e numerose messe sotto inchiesta in diverse Province e Regioni, per l’occultamento dei decessi e dei casi positivi: lo stato se ne lava le mani. Nessuna clausola particolare, nessun obbligo, restrizione o divieto per visitatori e personale, tutto permane invariato, lasciando pieni poteri agli organi direttivi delle stesse.

Art. 1 – Punto x)

L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

VALORE DEL DECRETO SULLE REGIONI

Ogni Regione può infine accettare il decreto con le nuove “riaperture” ed agevolazioni o bloccare tutto: misure più restrittive di contenimento possono essere varate in ogni momento, con un semplice provvedimento, dal Presidente della Regione.

Art. 10 – punto 2)

Si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d’intesa con il Ministro della salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale.

SEZIONE DOWNLOAD GRATUITA

Per chi lo desideri, senza dover effettuare la ricerca sulla Gazzetta Ufficiale, sono qui scaricabili il Decreto e tutti gli allegati che lo completano.

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