Un altro orso catturato in Trentino: la vera bestia è l’Uomo

Verso le 21.30 di martedì 28 Aprile, il Corpo Forestale del Trentino sui monti sopra Tione, ha catturato, mediate una trappola a tubo, un altro esemplare di orso; è stato poi trasportato al Casteller, struttura teoricamente realizzata per la gestione dei presunti “esemplari problematici ed in difficoltà”, sedato ed intubato. Sebbene molti siano convinti che l’orso catturato sia l’esemplare M49, di cui si è tanto discusso, l’Associazione Animalisti Italiani si è schierata immediatamente, al nascere della questione, sia sulla supposta ed infondata pericolosità dell’orso, sia contro la decisione della cattura da parte della provincia trentina ed ovviamente, in opposizione alla successiva ipotesi di abbattimento dell’animale.

Il Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus, Walter Caporale, ha ribadito: “Che senso ha condannare all’ergastolo l’ennesimo orso solo per aver mangiato del cibo malamente custodito? Abbiamo inviato sin da subito una diffida al Presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, il quale si è dimostrato un vero e proprio ipocrita; tant’è che nel 2014 quando sedeva comodamente all’opposizione si era schierato contro l’uccisione dell’orsa Daniza e dichiarava che l’uccisione dell’orsa sarebbe stata vergognosa e che avrebbe screditato la Regione agli occhi del mondo intero! Ora fa marcia indietro, solo per una questione di consenso politico, per prendere voti da parte degli agricoltori e degli allevatori che avrebbero tra l’altro anche dei rimborsi qualora i loro animali venissero feriti o uccisi da orsi, lupi o altri animali selvatici. Questo accanimento nei confronti degli orsi è solo uno squallido stratagemma per distrarre l’opinione pubblica da altre questioni. La cattura di un “selvatico”, patrimonio dello Stato Italiano e specie altamente protetta, è un gesto crudele perché l’orso non è mai stato pericoloso per l’uomo!”

Il presidente Walter Caporale, informa inoltre, che l’Associazione ha già fatto ufficiale richiesta alla provincia di Trento, per l’immediato rilascio del plantigrado, sottolineando che la struttura “Casteller”, come è ampiamente dimostrato da inconfutabili studi scientifici, non può assicurare una detenzione compatibile con le caratteristiche etologiche di questo animale.

Con questa cattura, che si tratti o no di M49, e con il probabile abbattimento dell’esemplare, sorgono ancora più dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni di chi ha già ammazzato, senza alcuna pietà, due mamme orso con i cuccioli al seguito; dov’è ora l’intelligenza e la moralità della più pericolosa e crudele bestia che è l’uomo?

link dell’Associazione Animalisti Italiani onlus: https://animalisti.it/

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