Abuso di alcol, droghe e disturbi compulsivi aumentati dal Covid-19

Durante il lockdown si sono modificate abitudini e comportamenti. In vari Paesi la quarantena obbligatoria ha portato al negativo sviluppo di disturbi compulsivi legati al sesso ed agli affetti. Si registra un notevole sviluppo di abuso di alcol, droghe e farmaci durante il periodo di Covid-19.

Solitudine da quarantena

Raffaele Lovaste, psicoterapeuta e Direttore dell’Istituto Europeo per le Dipendenze (IEuD), si è così espresso: La solitudine ha indotto o accentuato certe dipendenze. Questa condizione di isolamento ha alzato il livello di stress e le persone hanno “risolto il problema” aumentando i loro comportamenti compulsivi, come anche il consumo di alcol e droghe. Nella fantasia si è convinti di poter controllare quest’uso, ma nella realtà è un’illusione”. A conferma della gravità della situazione, lo stesso IEuD (uno dei primi strutturato per fornire assistenza online), ha confermato di aver ricevuto moltissime richieste d’aiuto e di aver offerto supporto a moltissimi italiani.

Prof. Raffaele Lovaste

Dipendenze differenti in base al sesso ed all’età


Le dipendenze si sviluppano, generalmente, in modo differente in base al sesso ed all’età. Gli uomini, secondo degli studi effettuati proprio durante il lockdown, risultano più inclini alla dipendenza da droghe: soprattutto cocaina. Le donne sviluppano perlopiù particolari dipendenze affettive; spesso “bloccate” all’interno di meccanismi mentali con paure e timori di restare sole. Tra i più giovani e gli adolescenti prevalgono le dipendenze da extasy, cannabinoidi e metanfetamine. In ambo i sessi e senza nette distinzioni d’età, invece, è aumentato considerevolemente, ed in modo preoccupante, l’abuso di alcol durante la pandemia di Covid. Supermercati e negozi hanno registrato aumenti delle vendite del 180% di alcolici e superalcolici.

Una possibile crisi sociale: l’alcolismo da lockdown

Una seconda ondata di Coronavirus, da alcuni virologi prevista tra qualche mese, è dunque molto preoccupante. Oltre il problema sanitario del virus stesso e tutte le problematiche economiche derivanti da un possibile nuovo lockdown, si aggraverebbe la situazione di stress e di depressione che ha afflitto molti; plausibile una ricaduta nelle dipendenze, soprattutto nell’abuso di alcol, nel quale molti hanno tentato di “affogare” le preoccupazioni. Il rischio sanitario andrebbe a braccetto con una possibile piaga sociale: l’alcolismo. In molti Paesi, basti pensare a quelli dell’ex Blocco Sovietico, dove vi è il più alto consumo di alcol pro-capite (dati OMS del 2014), sono molto più frequenti gli episodi di violenza domestica, le violenze sessuali e gli abusi.

Le notizie e le fake news: complici dell’abuso di alcol durante il Covid

Le cattive notizie che sono state trasmesse quotidianamente, e che persistono, su TG, radio e giornali, non aiutano certamente ad alleviare ansie e preoccupazioni, che purtroppo portano ad abuso di alcol o ad altre dipendenze. Forte anche l’impatto delle fake news, ampiamente diffuse sui Social Network, proprio durante il periodo di quarantena (fase più acuta di stress e solitudine), nelle quali l’alcol è stato più volte citato come “mezzo di difesa” dal Covid-19, sebbene scientificamente smentite anche dall’Istituto Superiore di Sanità. Proprio per arginare il fenomeno delle fake news, in netto aumento durante la pandemia, in molti Paesi sono state emanate ed inasprite le pene. In Sud Africa, ad esempio, diffondendo fake news riguardo il Coronavirus si rischiano 6 mesi di reclusione; negli Emirati Arabi fino a 5 anni e l’espulsione dal Paese.

Arginare entrambi i problemi: fake news ed abuso di alcol

Le fake news, in forte crescita attraverso il web ed i social network, sono purtroppo sempre esistite. La gravità della situazione sanitaria attuale ha portato il Ministero della Salute a sviluppare una pagina web dedicata, dove trovare in ordine cronologico le smentite scientifiche alle principali fake news: Covid-19 – Attenti alle bufale. Riguardo l’abuso di alcol durante la pandemia di Covid, è importante sottolineare, in accordo con le campagne di sensibilizzazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che le bevande alcoliche o superalcoliche possono rendere le persone più vulnerabili al Coronavirus. L’alcol non rafforza, ma compromette il sistema immunitario.

Come fare per…

Se ci si accorge che il lockdown ha portato, o aggravato, disturbi compulsivi, abusi di droghe o alcol, a sé stessi, al proprio partner, ad un amico oppure ad un famigliare, non ci si deve scoraggiare. Ci sono molti modi per superare tutte queste problematiche, tra i quali, chiedere aiuto all’Istituto Europeo per le Dipendenze oppure all’Azienda Socio Sanitaria del proprio territorio.

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