Legionella a Busto Arsizio: tutto ciò che c’è da sapere sul batterio

Situazione sotto controllo per Gallera e Antonelli. Ci sono rischi per la salute? Come proteggersi da questo batterio?

La notizia della presenza di legionella a Busto Arsizio è trapelata solo ieri in tarda serata, dopo una nota ufficiale dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Attualmente la situazione è di un morto e 15 casi accertati.

I primi casi risalirebbero al mese di agosto – spiega Gallera – le autorità sanitarie territoriali si sono attivate immediatamente e hanno realizzato i prelievi e la campionatura delle acque nelle abitazioni di residenza, il controllo degli impianti idrici (acquedotto) e delle torri di raffreddamento. Le analisi di laboratorio sono in corso. In via precauzionale è stata altresì eseguita una iper-clorazione dell’acqua. Sono in corso ulteriori accertamenti igienici e sanitari previsti dai protocolli di sicurezza”.

Le parole del Sindaco di Busto Arsizio

Il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, è intervenuto con un post sulla sua pagina Facebook, per rassicurare i cittadini.

Cos’è la Legionella?

“Legionella Pneumophila” è il nome scientifico di un batterio gram-negativo in grado di sopravvivere nell’acqua e nel fango, che si trasmette però per via aerea. Il suo nome deriva dal 1976, dopo che un’epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. Il bacillo può svilupparsi nell’uomo, in modo asintomatico, oppure in due malattie distinte:

  • La Malattia del Legionario, con un periodo di incubazione variabile da 2 a 10 giorni (in media 5-6 giorni). Si manifesta come una polmonite infettiva, con o senza manifestazioni extrapolmonari. La sindrome pneumonitica non ha caratteri di specificità né clinici né radiologici. Nei casi gravi può insorgere bruscamente con febbre, dolore toracico, dispnea, cianosi, tosse produttiva associati all’obiettività fisica semeiologica del consolidamento polmonare. Nei casi meno gravi l’esordio può essere insidioso con febbre, malessere, osteoartralgie, tosse lieve, non produttiva. La polmonite da Legionella non ha quindi caratteristiche cliniche che permettano di distinguerla da altre forme atipiche o batteriche di polmonite. Come tale va sempre sospettata sul piano clinico tra le infezioni polmonari comunitarie e nosocomiali. La diagnosi di laboratorio dev’essere considerata indispensabile per le procedure diagnostiche.
  • La Febbre di Pontiac, meno grave, ha un periodo di incubazione di 24-48 ore. Si manifesta nella sua forma acuta in modo simil-influenzale, ma senza interessamento polmonare e si risolve in 2-5 giorni. I sintomi più comuni sono: malessere generale, mialgie e cefalea, seguiti rapidamente da febbre, a volte con tosse e gola arrossata. Possono essere presenti diarrea, nausea e lievi sintomi neurologici quali vertigini o fotofobia.

Il trattamento di entrambe le malattie, essendo di origine batterica, passa soprattutto attraverso terapie antibiotiche.

Paura per l’acqua potabile

Evidenze scientifiche confermano che il batterio “Legionella Pneumophila” si trasmette per via inalatoria. L’infezione non si contrae né da persona a persona, né bevendo l’acqua del rubinetto, o utilizzandola nella preparazione dei cibi.

Nello specifico, il contagio avviene attraverso aerosol di acqua infettata e per via respiratoria mediante la sua inalazione, aspirazione o microaspirazione. La pericolosità della malattia è inversamente proporzionale al diametro delle goccioline di acqua o delle particelle infettate: più sono piccole (<5 µ) e più facilmente possono raggiungere le basse vie respiratorie.

Gli studi epidemiologici hanno evidenziato che ci sono fattori predisponenti a questa infezione batterica, in particolare: età, fumo di sigaretta, storia di alcolismo, presenza di malattie croniche e malattie respiratorie, immunodeficienza e una certa sensibilità individuale al batterio. Anche la carica infettante del ceppo, così come il tempo di esposizione e la quantità di agente infettante presente nell’ambiente e inalato, incidono sulla forma e la gravità dell’infezione.

Prevenzione

Per prevenire la diffusione del batterio “Legionella Pneumophila” è buona norma effettuare periodici controlli degli impianti di areazione e del sistema idrico, con:

  • accurata pulizia e disinfezione dei filtri dei condizionatori e degli umidificatori;
  • decalcificazione periodica dei rompigetto dei rubinetti e dei diffusori delle docce;
  • sostituzione delle guarnizioni e di altre parti usurate degli impianti idrici.

In contesti di rischio, prima di fare la doccia, lasciare scorrere l’acqua calda per almeno 5 minuti prima di entrare, così da non inalare eventuali vapori potenzialmente nocivi.

Per limitare al massimo la stagnazione dell’acqua che favorisce la crescita dei batteri, può essere inoltre utile pulire e disinfettare scaldabagni e tubature, ovvero i serbatoi di accumulo dell’acqua.

Infine, bisognerebbe evitare di costruire tubature e sistemi che favoriscono il ristagno dell’acqua, favorendo impianti di produzione istantanea d’acqua calda.

FAQ: domande e risposte

Si può stirare con il ferro a vapore?
Sì, in quanto l’acqua supera i 100 gradi e il batterio è infettivo tra i 25 e 45 gradi circa.

Si possono utilizzare gli umidificatori?
Sì, utilizzando a scopo precauzionale acqua sterile per riempire i serbatoi dei dispositivi usati per l’umidificazione.

Si possono fare aereosol?
Sì, utilizzando esclusivamente soluzioni fisiologiche sterili.

Si può cucinare la pasta con l’acqua del rubinetto, dato che poi bollirà e si produrrà vapore?
Sì, in quanto l’acqua supera i 100 gradi e il batterio è infettivo tra i 25 e 45 gradi circa. Si consiglia, comunque, di utilizzare il coperchio fino all’ebollizione.

Si può usare la caffettiera?
Sì, in quanto l’acqua supera i 100 gradi e il batterio è infettivo tra i 25 e 45 gradi circa.

Si possono lavare i piatti con l’acqua calda?
Sì, evitando però di inalare i “vapori” emessi durante lo scorrimento dell’acqua.

Si può usare la lavastoviglie?
Sì, si può usare in quanto la temperatura dell’acqua supera i 40 gradi.

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