Vaccino anti-Covid AstraZeneca: sperimentazione accelerata e scarsa protezione

Nessuna pubblicazione dei risultati delle fasi sperimentali: dubbi sull’efficacia e sulla tempistica di messa in commercio.

Molti, soprattutto sui Social Network, gli accesi dibattiti sul possibile vaccino anti-Covid. Consideriamo la sospensione e la ripresa dello studio di AstraZeneca, scopriamo come nasce il vaccino e quali protezioni può offrire, riflettiamo sulle fasi di sperimentazione e sugli accordi europei per la somministrazione.

Sospensione e ripresa della sperimentazione AstraZeneca

È durata appena qualche giorno la sospensione dello studio del candidato vaccino di AstraZeneca in corso di sperimentazione a Oxford, con la collaborazione dell’italiana Irbm di Pomezia tramite la divisione Advent.

La vaccinazione sospesa volontariamente in tutti i trial clinici per consentire la revisione dei dati sulla sicurezza dopo un caso di “reazione avversa inattesa” verificatasi in una donna all’interno dello studio di fase III nel Regno Unito, è stata subito ripresa con il consenso della commissione indipendente di valutazione.

Matteo Liguori, amministratore delegato di Irbm, ha commentato telefonicamente la notizia all’agenzia di stampa Dire: “Attendevamo la pronuncia della commissione indipendente con serenità, consapevoli che su una sperimentazione che coinvolge migliaia di persone non si può lasciare nulla al caso. Pertanto ogni potenziale evento avverso va approfondito ed esaminato, in quanto al primo posto viene la sicurezza del vaccino in sviluppo. AstraZeneca, sospendendo volontariamente i nuovi test, ha dimostrato nei fatti che la sicurezza è al primo posto” – aggiungendo – “Ora che le attività ripartono a regime continuiamo a lavorare con cauto ottimismo, ma consapevoli che la strada per la validazione deve avere i suoi tempi, guidati dalla scienza e sotto l’attenta supervisione degli enti regolatori preposti a controllare ogni fase. La breve durata della sospensione permette di mantenere invariati i piani di validazione e distribuzione“.

La notizia della ripresa della fase sperimentale è stata accolta positivamente anche dal Ministro della Salute, Roberto Speranza: “La ripresa della sperimentazione del vaccino Astrazeneca è una buona notizia, ma serve ancora tanta prudenza. La scienza è al lavoro per dare al mondo cure e vaccini efficaci e sicuri. Nel frattempo la vera chiave continuano ad essere i comportamenti di ciascuno di noi”.

Come nasce il vaccino anti-Covid?

Il vaccino sperimentale ChAdOx1 nCoV-19, sviluppato dallo Jenner Institute dell’Università di Oxford (UK), parte dalla versione indebolita di un adenovirus, un comune virus del raffreddore che infetta gli scimpanzé. Il patogeno in questione, è stato geneticamente modificato in modo che gli sia impossibile replicarsi nell’organismo umano. Alla sua struttura è stato però aggiunto il materiale genetico necessario a produrre la proteina “spike” che il coronavirus (SARS-CoV-2) utilizza per accedere alle cellule umane.
La speranza è che il sistema immunitario umano riconosca questo stimolo e attivi una risposta contro le proteine spike, in modo che, in caso di successivo incontro con il SARS-CoV-2, sia pronto a combatterlo.

Che protezione offre?

La sicurezza e l’efficacia del vaccino ChAdOx1 nCoV-19 sono tutt’ora in fase di studio su diversi modelli animali. I primi risultati dei test su piccoli gruppi di macachi dimostrano che il vaccino protegge dalla polmonite da CoViD-19, ma non dall’infezione (nel naso degli animali sono state infatti comunque trovate particelle virali).

Se gli stessi risultati fossero confermati anche sull’uomo, non sarebbero dunque pienamente positivi: l’obiettivo più realistico in cui possiamo quindi sperare è quello di mettere a punto vaccini che scongiurino le conseguenze più gravi del Covid, riducendo i sintomi della malattia a poco più di un brutto raffreddore.

Come avviene la sperimentazione?

I test di fase I sono iniziati ad aprile nel Regno Unito, e hanno coinvolto un migliaio di volontari dai 18 ai 55 anni. Questi primi trial sono serviti a valutare la sicurezza del vaccino, a comprenderne i dosaggi e ad escludere effetti collaterali importanti. I risultati di questa fase, sebbene conclusa a maggio, non sono stati pubblicati. Un comitato scientifico indipendente ha visionato i risultati e ha dato il via libera a procedere con le fasi successive.

La fase II prevede di estendere il numero di volontari a oltre 10.000 persone in UK, inclusi anziani (over 55) e bambini (a partire dai 5 anni) che non erano stati presi in considerazione nella fase precedente. La fase III, che in via del tutto eccezionale partirà contemporaneamente alla fase II, valuterà l’efficacia del vaccino su decine di migliaia di volontari in diverse parti del mondo, soprattutto nei nuovi epicentri della pandemia: trentamila negli USA e duemila in Brasile riceveranno una o due dosi di ChAdOx1 nCoV-19, oppure di un altro vaccino o preparato.

Considerato che il vaccino sperimentale ChAdOx1 nCoV-19 può dare alcuni effetti collaterali a breve termine come indolenzimento al braccio, mal di testa e qualche linea di febbre, al fine di evitare che in assenza di sintomi, i volontari sospettino di aver ricevuto un placebo, ad alcuni verranno somministrati altri vaccini o preparati, come il MenACWY (di norma somministrato contro il meningococco).

Per la riuscita dei test è indispensabile, secondo i ricercatori, che i volontari non sappiano che cosa gli sia stato inoculato. Tutti i volontari saranno comunque sottoposti a tamponi e ad esami del sangue periodici per valutare l’esposizione al virus e la risposta immunitaria.

Ironia della sorte, la sperimentazione sarà più veloce se la curva epidemica continuerò a crescere nei Paesi in cui vengono condotti i test. Per capire la reale efficacia del vaccino è infatti necessario che una parte dei soggetti volontari contraggano il virus. I partecipanti alla sperimentazione saranno seguiti per tutta la durata dei test da personale medico; nel caso avessero ricevuto un placebo, un vaccino contro un differente virus, o un preparato come il MenACWY, e dovessero contrarre il Covid-19 perché residenti in aree ancora molto colpite, riceveranno cure tempestive.

L’accordo con AstraZeneca e il vaccino gratuito

L’accordo stipulato nel mese di giugno da Italia, Germania, Francia e Olanda con AstraZeneca serve ad assicurarsi che in Europa arrivino scorte adeguate del vaccino entro la fine del 2020. Un contributo fondamentale alla produzione massiccia di dosi sarà fornito dall’azienda italiana Irbm di Pomezia; già in prima linea con un vaccino anti-Ebola. L’obiettivo di questo accordo, come di molti altri in fase di sottoscrizione, è quello di garantire l’accesso al vaccino, senza esclusioni o distinzioni, a tutti gli stati UE, a fronte di un supporto finanziario dei vari Stati alle aziende biofarmaceutiche che si assumono il rischio di scommettere su vaccini sperimentali.

La distribuzione del vaccino durante la pandemia avverrà su base non-profit. In Italia il vaccino sarà gratuito e offerto, per ora non obbligatoriamente, prima alle categorie più a rischio. Durante la fase ancora acuta dell’epidemia, non sarà verosimilmente acquistabile in farmacia. Le prime dosi di questo “vaccino in tempi record”, considerato che mediamente occorrono dai 18 ai 24 mesi per completare lo studio di un nuovo vaccino, potrebbero essere somministrate in Italia già all’inizio del 2021. Il condizionale è d’obbligo: non si sa ancora la reale efficacia dello sperimentale vaccino ChAdOx1 nCoV-19.

LEGGI ANCHE:

Tumore al seno: il veleno della api può ucciderlo

Positivi al Covid-19: solo in pochi sono contagiosi

Ti è piaciuto l’articolo?

News24.varese.it è completamente gratuito e privo di pubblicità negli articoli grazie alle donazioni degli utenti. Aiutaci a migliorarlo e a mantenerlo libero con una tua donazione.

€2,00

Iscriviti gratuitamente alla newsletter e tieniti sempre aggiornato

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...