Trasferta da Novara a Imperia per vedere i figli: beffato dal decreto in vigore

Protagonista di questa beffa, dettata dal decreto ministeriale in essere e dal mancato buonsenso delle Forze dell’Ordine è un 47enne piemontese, residente in provincia di Novara.
L’uomo, separato dalla moglie, ha deciso venerdì 3 aprile di andare ad Imperia, per vedere i figli che vivono con la ex compagna, e che non vedeva da più di due mesi. Giunto all’abitazione non li ha però trovati, così si è diretto al Comando dei Carabinieri per sporgere denuncia, ma cos’ha ottenuto? Una multa da 533,33 euro per inosservanza del decreto; non doveva trovarsi fuori dal suo comune e regione di residenza: vedere i figli non è una necessità contemplata. Sembra un’ingiustizia, forse lo è, ma lo è ancora di più considerato che A.C. (per la privacy dei figli) prima di partire, aveva telefonato sia al Comando dei Carabinieri di Novara che a quello di Imperia per un consulto, e da entrambi gli era stata confermata la fattibilità della trasferta, portando con sé i documenti comprovanti che non vedeva i figli da 66 giorni (su divieto degli assistenti sociali), la sentenza del giudice e le copie dei documenti dei minori. Sebbene il Comando di Imperia abbia poi cercato di aiutare l’uomo a vedere i figli, non sono risultati reperibili, quindi il tentativo è fallito.
A.C. ha dichiarato che sicuramente farà ricorso verso il verbale che gli è stato comminato, e fa presente che servirebbe una linea guida chiara, che garantisca i diritti dei genitori e dei figli.

#Iorestoacasa, ma loro no: attenzione a truffatori e sciacalli

Già da qualche tempo, sui social network, girano post riguardanti tentativi di truffe e sciacallaggio, messe in atto in questo periodo di pandemia. Ieri, infatti, e stato redatto un comunicato stampa dalla Questura di Varese che conferma ufficialmente ciò che già leggevamo. In particolare, si fa notare la tipologia di truffa segnalata dai sindaci di alcuni comuni della provincia di Varese, e più frequentemente utilizzata; ovvero, come spiegato nel comunicato: “ l’affissione di volantini in condomini, falsamente intestati Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in cui si invitano i non residenti a lasciare le abitazioni ed i residenti a rendersi disponibili ai controlli delle forze dell’ordine.”
Leopoldo Testa, Vice Questore di Varese, sottolinea e comunica che i controlli da parte delle forze dell’ordine, in relazione al Covid-19, non vengono effettuati porta a porta, ma solamente sulle pubbliche vie, con personale in uniforme del corpo/arma d’appartenenza ed auto di servizio.
Considerato che la delinquenza, seppur vigliaccamente, ne approfitta della difficile situazione sanitaria, si raccomanda ai familiari di persone anziane, o in alternativa a chi si occupa della loro assistenza, di metterli bene in guardia, essendo i più a rischio, rispetto quanto scritto precedentemente , dato che sono solo truffe per poi accedere, con idee di furto e sciacallaggio, alle abitazioni.