MOMMA SEI UN AQUILONE

Raccontavo ridendo un giorno, spesso sono trascinata dalla Pippi come se fossi un aquilone, lei che mi tiene legata a se con il guinzaglio ed io di rosso vestita svolazzo a qualche metro da terra.
Lo dicevo per burlarmi di quanto non sia capace di avere una passeggiata comune, ma poi, pensandoci, ho intravisto altro.
Quante volte ho letto di come le parole abbiano vari livelli di significato!
Allora ho pensato a come lei mi tenga ancorata al suolo, alla realtà, alla parte materiale della vita. Io sempre persa nei miei pensieri, così spesso in balia delle emozioni, sarei volata via chissà quante volte senza il mio guinzaglio vivente.
Quante mattine tristi mi hanno vista intrappolata nel letto, incapace di alzarmi;  poi arrivava il gioioso risveglio della mia Pippi, il suo amore riversato su di me sotto forma di baci irruenti e allora, solo allora, i miei pensieri venivano messi da parte e la sua realtà così basica prendeva il sopravvento sulla mia.
Momma, non ti faccio volare via momma, ti tengo stretta a me. Sei il mio aquilone momma.

di Myriam Tosi